Le proposte dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo per superare la crisi del Coronavirus

Pubblichiamo un estratto delle proposte del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo per fronteggiare immediatamente la crisi. Molte di quest misure stanno orientando la posizione della Commissione Europea e del Consiglio in questi giorni decisivi, soprattutto per le azioni più urgenti di sostegno ai lavoratori e alle imprese.

Azioni prioritarie

Investimenti a livello Ue per la ricerca e la condivisione di dati e informazioni, per lo sviluppo di trattamenti efficaci e un potenziale vaccino contro il COVID-19, che sia reso accessibile a tutti.

Raccolta di scorte di dispositivi e attrezzature medico-sanitarie essenziali; fornitura di kit diagnostici per le aree maggiormente colpite; procedure d’appalto comuni, efficienti e flessibili, per la fornitura di presidi ed equipaggiamenti medico-sanitari; potenziamento delle agenzie di salute pubblica mediante l’utilizzo di tutti gli strumenti finanziari disponibili a livello europeo.

Creazione ed emissione immediata di Corona-bond garantiti da un programma di acquisti della Banca centrale europea.

Attivazione del Meccanismo europeo di stabilità (MES) per l’apertura di una linea di credito volta a evitare differenziali eccessivi dei tassi d’interesse dei bond pubblici nazionali, senza alcuna condizionalità macroeconomica aggiuntiva.

Lancio di un sistema europeo temporaneo di reddito minimo garantito a protezione dei lavoratori dipendenti, autonomi e delle piccole imprese, con particolare riferimento ai lavoratori soggetti a contratti di lavoro precari e famiglie a basso reddito.

Una garanzia sui mutui primi casa per prevenire le insolvenze, associata a un sistema specifico che protegga gli inquilini affittuari dagli sfratti in caso di shock economico durante la crisi.

Garantire all’interno del mercato unico la fornitura e la distribuzione costante di beni di prima necessità, di presidi e dotazioni medico sanitarie, di dispositivi di protezione vitali.

Consentire la massima flessibilità sugli aiuti di stato e implementare un quadro temporaneo durante tutta la fase di ripresa.

Garantire l’affidabilità delle forniture di cibo da agricoltura, pesca e industria alimentare durante la crisi sanitaria e oltre, salvaguardando un ritmo di produzione continuo e costante e la libera circolazione all’interno del mercato unico.

Lancio del Sistema di assicurazione contro la disoccupazione e una Garanzia europea temporanea per l’occupazione, per affrontare eventuali fenomeni di disoccupazione di massa, in funzione della velocità della ripresa economica.

Lancio di una Strategia anti povertà su larga scala e potenziamento dei sistemi di previdenza sociale. La ripresa socioeconomica europea dovrebbe focalizzarsi sulle fasce più vulnerabili, in particolari bambini e famiglie monoparentali.

Azioni sul medio termine

Investire per la costruzione e il potenziamento dei sistemi di sanità pubblica in Europa, incoraggiando gli Stati membri ad aumentare le assunzioni di personale medico e le retribuzioni, e a potenziare le dotazioni e gli equipaggiamenti, attraverso risorse dirette ai sistemi sanitari nazionali.

Un ambizioso quadro finanziario pluriennale 2021-2027 per il bilancio europeo dei prossimi anni. È evidente che nemmeno l’1,3% del PIL proposto dal Parlamento europeo sarà sufficiente a innescare la ripresa economica in queste circostanze.

Integrare e completare l’azione della BCE e del Meccanismo europeo di stabilità (MES), attraverso la creazione di un Tesoro europeo, con poteri di emissione di Eurobond su basi stabili. Questo è  necessario per sostenere i continui sforzi degli Stati membri per consolidare la ripresa economica e sociale, e disporre del peso specifico finanziario necessario a perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile di lungo periododell’Unione europea e del Green Deal.

Riformare le norme fiscali europee sui bilanci nazionali, potenziandone la capacità anti-ciclica, e trasformandole in un incentivo per gli investimenti pubblici di maggior rilievo, necessari all’implementazione del Green Deal.

Rivedere e ampliare le Risorse proprie dell’Ue, ovvero le dotazioni finanziarie di diretto accesso per l’Unione europea, nell’obiettivo di ridurre la quota dei contributi del PIL a carico degli stati membri e di avere nuovi strumenti (es. tassa sulla plastica o nuova tassazione comune contro le multinazionali del web) per finanziare i progetti strategici.

Nuovi modelli di analisi annuale della crescita sostenibile, per una revisione dell’attuale procedura del Semestre europeo, in un contesto sociale ed economico radicalmente cambiato.

Semplificazione delle procedure di accesso ai fondi europei, per rendere la politica regionale e di coesione uno strumento ancora più essenziale per sostenere una ripresa economica e sociale in tutta Europa.

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