In memoria di Carlo Azeglio Ciampi, vero statista europeo

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Con la scomparsa del Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi l’Italia perde uno statista di valore e caratura veramente europea. Il nostro ricordo vuole essere un omaggio a una personalità che ha segnato per sempre il destino europeo del nostro Paese, contribuendo a scelte decisive per l’integrazione comunitaria e lavorando, con uno stile di grande sobrietà e concretezza, a rafforzare la cultura europea delle nostre istituzioni.
Di Carlo Azeglio Ciampi ci preme in particolare ricordare il messaggio di speranza sul futuro dell’Europa rivolto alle generazioni. Il 6 luglio 2000, Carlo Azeglio Ciampi ricevette la laurea honoris causa dall’università di Lipsia, dove aveva studiato giovanissimo all’inizio degli anni ’40, gli anni più bui dell’Europa. In quella occasione il Presidente pronunciò un discorso importantissimo sulle relazioni tra Italia, Germania, Europa, che concluse con parole bellissime destinate alle nuove generazioni europee e che vogliamo ricordare oggi:

Nella sua gioventù la mia generazione ha conosciuto non solo la guerra ma, ancor peggio, l’accettazione del conflitto armato come dato ricorrente, inevitabile della vita europea. Se la gioventù di oggi può ascoltare, quasi con distacco e stupore, ricordi provenienti da un mondo che sembra lontanissimo nel tempo, il merito va soprattutto all’Unione Europea, all’aver saputo tradurre, in obiettivi chiaramente e concretamente definiti e in strutture istituzionali, valori costitutivi della coscienza dei popoli europei. Ai giovani della nuova Europa dedico il riconoscimento di cui questa gloriosa Università ha voluto oggi onorarmi. A loro rivolgo un forte appello. Sta a voi infondere nuova linfa, giovanile slancio, nel processo di integrazione europea. Sta a voi far sì che la pace europea si diffonda e si consolidi, che essa significhi non solo spegnimento dei conflitti armati, ma affermazione piena dei valori che l’Europa nella sua millenaria storia ha espresso. Sta a voi portare a compimento un’opera che segnerà la storia dell’umanità. E’ tempo, giovani di tutta Europa, di guardare alto. E’ tempo di generoso impegno. E’ il vostro tempo”

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