Per Hollande un quinquenio di occasioni mancate

Impietosa l’analisi di Jean Quatremer, uno di più fini editorialisti europei, sulla presidenza di François Hollande. L’uomo senza convinzione, e soprattutto senza convinzione europea: è questo il commento apparso su Libération.

“Il quinquennio di François Hollande sarà ricordato come quello delle occasioni mancate, ovvero come quello che ha gravemente minato il progetto europeo. Infatti il suo rifiuto di impadronirsi del tema ha poi lasciato campo libero a euroscettici e eurofobi. Emmanuel Macron, che ha fatto dell’Europa uno degli assi della sua campagna, mostra che una parte non trascurabile dell’opinione pubblica è avida di sentire un messaggio positivo sulla costruzione europea, l’ultima utopia pacifica nel pianeta. L’Europa avrebbe potuto essere la chiave di volta per un secondo mandato, Hollande non lo ha capito”.

La Francia, nonostante i contraccolpi della scossa del No al referendum europeo del 2005 e nonostante sia il paese che attraversa la crisi più profonda tra i fondatori della UE, potrebbe consegnare al secondo turno un candidato europeista e con una netta visione di riforma progressista delle istituzioni comunitarie. Sarebbe un passaggio cruciale per comprendere come rispondere in modo originale all’euroscetticismo, senza mutuarne fobie e doppi linguaggi.

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