Giustizia fiscale in Europa, qualcosa si muove

Base imponibile comune per tutte le imprese in Europa: quello che era un punto fondamentale del programma elettorale di Martin Schulz e del PSE nel 2014, ora figura nel programma di lavoro 2017 della Commissione europea presentato oggi da Jean-Claude Juncker in aula a Strasburgo. Resta da vedere come la proposta resisterà alle pressioni di alcuni governi, ma è già un segno tangibile di un nuovo orientamento comune tra Parlamento e Commissione.

Gli scandali Lux Leaks e Panama Papers hanno segnato in modo irreversibile l’opinione pubblica europea. I profitti devono essere tassati dove vengono generati: quello che sembrava un tabù per molti Paesi membri, che vivevano di  strategie di pianificazione fiscale aggressiva a vantaggio delle grandi multinazionali, sarà ora soggetto a un negoziato inter-istituzionale che speriamo non finisca arenato a livello di Consiglio. Lo shopping fiscale porta a una corsa al ribasso tra gli Stati membri, a esserne vittime sono proprio le possibilità di creazione di strumenti e risorse comuni per riequilibrare gli effetti dell’austerity e dell’assenza di una vera politica economica europea. E’ anche con queste misure che si crea una nuova narrazione dell’Europa progressista (e forse anche lo spostamento dell’asse programmatico della Grande Coalizione europea verso istanze più sociali…), ce n’est qu’un début!

Corporate tax europea: per saperne di più.

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