Giornata internazionale della violenza contro le donne: l’impegno dell’Europa

Ieri in Italia è stato commesso il femminicidio numero 116 dall’inizio dell’anno. La violenza contro le donne colpisce ancora con forza nel nostro Paese come nel resto dell’Europa. Il 25 novembre, giornata internazionale della violenza contro le donne, non può essere solo una ricorrenza e l’occasione per discorsi pubblici, ma deve spingere cittadini e istituzioni a interrogarsi sulle soluzioni concrete per porre fine a un’emergenza non più tollerabile.

Ufficializzata dall’Onu nel 1981, la giornata internazionale della violenza contro le donne è un appuntamento che vede sempre più coinvolta l’Unione europea. Proprio ieri, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che chiede l’adesione dell’Ue alla convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne.

A marzo, infatti, la Commissione europea ha proposto l’adesione dell’Ue alla Convenzione perché, come ha dichiarato la Commissaria Jourova, “è necessario proteggere meglio, in tutta Europa, chi è vittima della violenza contro le donne. Nell’UE una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali, o entrambe. Più della metà delle donne ha subito molestie sessuali dopo i 15 anni di età. Queste cifre sono inaccettabili e vanno contro i nostri valori. Oggi proponiamo che l’UE ratifichi la convenzione di Istanbul: ciò rappresenta un passo avanti sia nella lotta contro la violenza sia nel garantire la parità di genere. Al fine di assicurarne un’applicazione coerente a tutti i livelli, estendo inoltre l’invito agli Stati membri che non hanno ancora ratificato la convenzione a farlo con tempestività.”

Da quando la Convenzione è stata presentata dal Consiglio d’Europa nel 2011, e soprattutto dalla sua entrata in vigore nell’agosto 2014, il Parlamento si già è espresso più volte a sostegno della firma come Unione europea, atto possibile in parallelo alla firma degli Stati membri dal momento che l’Ue ha competenza nei settori dei diritti delle vittime, delle ordinanze di protezione, di asilo e cooperazione giudiziaria penale.

In questi anni l’Unione europea si è già dotata di alcuni strumenti legislativi per migliorare la protezione delle vittime di reato e in particolare le donne, fra cui la direttiva che definisce le norme minime in materia di diritti, la direttiva sull’ordine di protezione europeo , la direttiva sulla prevenzione della tratta di esseri umani . Inoltre, nel 2010 è stato aperto a Vilnius l’Istituto europeo per la parità di genere che ha come obiettivi la promozione dell’uguaglianza di genere e il suo rafforzamento nelle politiche europee e nazionali,  la lotta alla discriminazione di genere  e la sensibilizzazione dei cittadini su queste problematiche.

Factsheet sulla violenza contro le donne:

http://ec.europa.eu/justice/gender-equality/files/gender_based_violence/160308_factsheet_vaw_en.pdf

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