Direzione Europa

                                                          

 

Scuola politica

Direzione Europa

9 – 10 dicembre 2017, Bruxelles  – Sala conferenze Regione Piemonte
Rue du Trone 62, Ixelles

 

OBIETTIVI
La scuola di formazione Direzione Europa intende offrire un confronto politico – di natura orizzontale e non cattedratico – sulle principali sfide che l’integrazione europea pone sull’agire politico quotidiano degli amministratori e dei cittadini. In un periodo cruciale per lo sviluppo del progetto europeo per l’evoluzione della società e dei suoi bisogni appare ancora più urgente investire sulla formazione in chiave europea delle future classi dirigenti. Nasce quindi la necessità di definire una visione complessiva delle forze progressiste che permetta di sconfiggere le facili e illusorie narrazioni dei populisti e degli euroscettici.

Per creare una coscienza comune ed una vera europeizzazione delle giovani generazioni non basta una formazione lineare, occorre invece un confronto ed uno scambio aperto tra le istanze dei territori e gli input che provengono dall’Europa.

Direzione Europa intende inoltre creare un’occasione di dialogo e confronto per mettere in rete le professionalità presenti in Europa con le competenze territoriali, al fine di agevolare una comunicazione circolare tra l’Italia e l’Europa.

OFFERTA FORMATIVA
Il percorso formativo della scuola politica è strutturato secondo un modello di apprendimento orizzontale basato sull’interazione continua e diretta tra partecipanti e relatori che prevede:

·      due moduli speciali sul tema della comunicazione politica – come accrescere il senso comune della cittadinanza europea – e dei fondi strutturali;

·      sessioni plenarie sui temi di principale rilevanza sulla situazione interna alla UE e al PSE nonché sul ruolo del Partito Democratico in Europa, cui interverranno alcuni tra gli attori centrali per le politiche europee del PSE e del PD;

·      una sessione di chiusura incentrata sul confronto diretto tra i partecipanti e gli ospiti politici in base agli argomenti discussi nei precedenti moduli tematici;

·      momenti ad hoc di aggregazione e di convivialità nel corso di tutta la scuola promossi inoltre dall’offerta di ospitalità per i partecipanti, secondo un modello di “couchsurfing democratico”.

PROGRAMMA

SABATO 9 DICEMBRE

9.30 Registrazione partecipanti

10.15 Sessione plenaria – Introduzione

Direzione Europa: il coordinamento politico e scientifico.
L’idea di realizzare una scuola politica a Bruxelles per una formazione consapevole ed europea delle future classi dirigenti.

Associazione Laboratorio Democratico: Maria Grazia Troiano

Associazione EuDem: Francesco Cerasani

Formazione, europeizzazione, nuova partecipazione
Come rendere un partito davvero europeo? In che modo portare i temi europei al centro del PD e dei territori?

Interventi di: Andrea De Maria e Alessia Rotta

11.00 Sessione plenaria – Keynote speech

Le proposte dei progressisti europei per l’Europa sociale, per il rilancio dell’integrazione, per una nuova govenance della globalizzazione.

Foundation for European Progressive Studies (FEPS)

Ania Skrzypek

11.30 – 13.30 Sessione plenaria e discussione aperta con i partecipanti

Comunicare l’Europa
L’Europa è politica interna e incide sulla vita quotidiana di tutti noi cittadini. Siamo in grado – senza perdere una visione critica e progressista – di trasmettere l’impatto decisivo che comporta l’integrazione europea nel nostro agire politico quotidiano?

Interventi di: Lorenzo Robustelli, Stefano Campolo, Jacopo Tondelli

13.30 – 14.30 Light lunch

14.30 – 16.45 Tavole rotonde e discussioni aperte con i partecipanti – sessioni parallele

Green Economy
L’economia circolare, il cambiamento energetico, la de-carbonizzazione sono sfide che proprio nell’azione dell’Europa trovano un’ispirazione programmatica concreta.

Coordinatore: Giulio Volpi

Interventi di: Stefano Mazzetti, Chiara Braga

Oltre il Fiscal Compact
I paesi europei hanno bisogno di investimenti, di crescita, di nuovi strumenti per rilanciare l’economia. Archiviamo la fase dell’austerità, siamo in campo per una nuova agenda europea in materia di economia, bilancio, lavoro.

Coordinatore: Francesco Ronchi

Interventi di: Fabio Colasanti, Ilaria Maselli

Immigrazione e Africa
Accoglienza e integrazione sono scelte di campo che vanno di pari passo con un piano straordinario di sostegno ai paesi africani. Una forte cultura politica progressista europea sulle sfide dell’immigrazione è sempre più urgente per rispondere in modo adeguato a populisti e xenofobi.

Coordinatore: Joshua Massarenti

Interventi di: Cécile Kyenge, Matteo Rebesani

16.45 – 17.00 Break

17.00 – 19.15 Tavole rotonde e discussioni aperte con i partecipanti – sessioni parallele

Brexit e futuro dell’UE
La Brexit può costituire una grande occasione di rilancio per l’Europa. Per rispondere ai nuovi egoismi nazionali e alle tentazioni isolazioniste occorre una visione di nuova integrazione, a partire da progetti concreti di maggiore cooperazione e dal rafforzamento della cittadinanza europea.

Coordinatore: Annalisa Gliubizzi
Interventi di: Marco Piantini, Laura Garavini, Lorenzo Mannelli

New Social Europe
Le politiche di welfare e occupazione non possono più essere decise a livello nazionale: occorrono nuovi strumenti per aiutare i paesi ad assorbire le crisi, a fornire mezzi comuni di inserimento nel mercato del lavoro, a creare vere competenze europee.

Coordinatore: David Rinaldi

Interventi di: Giovanni Lattanzi, Enrico Maria Borrelli, Enrico Traversa

Digitale e innovazione
La sfida della modernità non è un ostacolo per la crescita e per la tutela degli standard sociali: l’Europa deve porsi l’obiettivo di essere un campione digitale, comprendendo il potenziale che le nuove tecnologie hanno su settori chiavi come l’industria, la sanità, i trasporti, la ricerca.

Coordinatore: Robert Zielonka

Interventi di: Alessandra Poggiani, Antonio Amendola

DOMENICA 10 DICEMBRE

10.00 – 11.30 Sessione plenaria e discussione aperta con i partecipanti

Focus su coesione, fondi strutturali, territori
Le opportunità dell’Europa vanno conosciute e messe a disposizione in modo diffuso per tutte le comunità sul territorio. Gli esempi virtuosi nel nostro paese sono molti e – se valorizzati – possono essere un esempio e un volano per la crescita, soprattutto nel Mezzogiorno.

Interventi di: Francesco Mollica, Matteo Lazzarini, Luca Mattiotti

11.30 – 13.30 Sessione plenaria
Sintesi dei tavoli tematici e presentazione delle priorità emerse durante i dibattiti

Conclusioni
Piero Fassino
Gianni Pittella