BLOG EUdem daily: Una nuova agenda europea per la giustizia fiscale

Storico risultato ottenuto pochi giorni fa a Strasburgo dal Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo: l’adozione di una nuova agenda in materia di giustizia fiscale, grazie all’approvazione di un importante rapporto della Commissione speciale sulle tasse.

Il rapporto sancisce finalmente l’applicazione del principio secondo cui le aziende multinazionali devono pagare le tasse nei paesi dove realizzano i profitti, per evitare l’erosione della base fiscale e porre un limite alla concorrenza fiscale sleale tra le aziende.

Si tratta di un punto cruciale per il Gruppo S&D e per il PSE: per rompere con le passate scelte di austerity e puntare su investimenti e occupazione sarà fondamentale che le istituzioni UE e i Paesi membri si impegnino in una nuova politica di equità e giustizia fiscale.

A fare le spese dei fenomeni di elusione e evasione a livello europeo, che si fondano su accordi fiscali tra alcuni governi e le multinazionali per ridurre le imposte, sono le piccole e medie imprese e i semplici cittadini, che non possono trattare con le autorità competenti sconti di nessun tipo.

Una nuova e più coordinata politica fiscale a livello europeo è un aspetto centrale delle proposte politiche di rilancio della UE: esse rischiano infatti di rivelarsi false promesse se non vengono accompagnate da un sistema fiscale e di welfare adeguato, fondato sui principi di equità, progressività e protezione dei soggetti più deboli – ma anche su regole di responsabilità e trasparenza – che consentanto ai cittadini Europei di “fidarsi” delle promesse europee e credere nel progetto di integrazione europea.

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