AFRICA – LE NOSTRE PROPOSTE

Africa-Europa: una vera partnership paritaria

Il continente africano e quello europeo vivono di un legame simbiotico: lo stato di salute di uno si ripercuote su quello dell’altro. Serve un nuovo approccio nelle relazioni EU-Africa, basato non più sul vecchio modello partenalistico donatore-ricevente, ma su una partnership che si poggia su basi paritarie.

Solo in questa ottica, infatti, sarà possibile garantire il pieno sviluppo di un continente che ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni, nonostante alcuni dei problemi cronici che lo affliggono, e al contempo instaurare una partnership strategica che beneficerà l’Europa di oggi e di domani.

Africa e Europa hanno sfide e destini comuni. Nei prossimi 30 anni la popolazione africana aumenterà del 100%, mentre quella europea si ridurrà del 10%. Un tale sviluppo demografico, se adeguatamente supportato da un sistema di infrastrutture sociali e economiche, può essere una incredibile occasione di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita per il continente africano e di investimenti per quello europeo.

L’Europa è stato storicamente il principale donatore e investitore in Africa, primato ora insidiato dalla Cina. Non è in gioco solo una supremazia sull’influenza economica nella regione: l’Europa deve ribadire la qualità dei propri modelli di investimenti, garantendo uno sviluppo sociale oltre che economico per le società africane.

Si stima che negli ultimi 50 anni l’Africa ha perduto più di 900 miliardi di euro a causa dei flussi di denaro che ogni anno si rifugiano in conti off-shore e in paradisi fiscali, spesso anche europei, con cifre complessive pari alla somma di tutti i programmi di sviluppo. Investendo cifre del genere nel

welfare africano, si potrebbe porre rimedio ad alcune delle difficoltà croniche che lo affliggono, come sanità, fame e istruzione.

Il PD può svolgere e rivendicare un ruolo essenziale nel processo di creazione di una partnership euro-africana a beneficio di entrambi i continenti, per la nostra vicinanza storica, culturale e geografica. La cooperazione internazionale non è infatti uno spreco di risorse, ma è anche e soprattutto uno strumento politico, sociale e strategico per affrontare la complessità del mondo in cui viviamo.

Nella prossima legislatura europea facciamoci portavoce di queste proposte per un nuovo vero partenariato tra Africa e Europa:

  • Piano Marshall per l’Africa, come proposto già per primo da Romano Prodi, per stimolare investimenti di breve periodo per facilitare lo sviluppo delle economie e delle società africane, coinvolgendo imprenditori, società civile e rappresentanti dei lavoratori,
  • priorità alla lotta all’elusione fiscale, che ruba ogni anno risorse enormi per la crescita e il welfare: l’Europa deve porre condizioni più strette negli accordi commerciali e economici con l’Africa per garantire un controllo sulle politiche fiscali;
  • trasparenza obbligatoria sulle multinazionali che operano in Africa, attraverso il meccanismo del reporting country-by-country (paese per paese) in modo da tracciare pubblicamente i profitti, le tasse e il numero di lavoratori delle multinazionali che operano nel continente;
  • garantire la tracciabilità della filiera produttiva dei prodotti provenienti dall’Africa, per verificare che in ogni passaggio i diritti umani e sociali siano rispettati: questo è già avvenuto grazie ai gruppi progressisti europei per la filiera dei minerali, è possibile estenderlo ad altre materie prime e prodotti,
  • Riaffermare il modello europeo di partnership con l’Africa, legando indissolubilmente lo sviluppo economico a quello sociale, con priorità per il rispetto dei diritti sociali e umani.

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